Act



Background del Progetto

Oggi le caverne sono diventate una grande attrazione turistica grazie alla loro bellezza, al loro valore storico, geologico e culturale. Madre natura ha lavorato per centinaia di migliaia o persino milioni di anni per costruire e formare quelle caratteristiche che rendono una caverna un raro “monumento” fisico, ma anche parte del patrimonio culturale. Le caverne erano utilizzate come rifugio nelle ere preistoriche, e divennero il luogo dove nacque la cultura umana. Perciò, l’esplorazione delle caverne potrebbe rivelare in che modo i primi esseri umani vissero e come la loro cultura si evolse. Le Autorità di Gestione delle caverne applicano alle aree di intervento un modello operativo basato su metodi convenzionali di promozione e che beneficiano dal turismo (come i tour di una parte limitata della caverna, ecc.). Perciò, i visitatori possono “assaggiare” solo una parte della bellezza e del valore di ciascuna caverna. Per di più, essi non vengono informati circa le altre caverne presenti nella loro area e nelle regioni transnazionali. Inoltre, poiché le caverne stanno diventando destinazioni comuni, esse stanno andando incontro ad una crescente necessità di accurata manutenzione. Una limitazione ugualmente significativa del modello operativo esistente è l’accesso limitato che viene fornito alle persone con disabilità.

Con quest’obiettivo, tenendo a mente l’interesse del turismo, degli enti educativi e degli scienziati/ricercatori, è evidente la presenza di una forte necessità di rafforzamento delle abitudini di successo esistenti, attraverso nuove ed innovative soluzioni. Ci sono delle implementazioni tecnologiche che potrebbero essere adottate, includendo le Applicazioni della Realtà Virtuale, che permetterebbe di presentare dal vivo ed in maniera estremamente interattiva i seguenti elementi:

(i) la storia geologica della creazione delle caverne, (ii) il loro stato geologico attuale, (iii) come le persone hanno usato le caverne e come queste hanno contribuito all’evoluzione della nostra civiltà, (iv) l’evoluzione parallela di flora e fauna dell’area vasta, (v) rendendo visibili parti della caverna che non sono aperte al pubblico, (vi) le somiglianze e le differenze tra caverne secondarie delle aree di intervento.

I punti sopra citati si prevede che possano migliorare sostanzialmente l’attrattiva delle caverne (e perciò aumentare il numero di visitatori), la loro promozione avanzata, l’utilizzo di siti web in modo funzionale e la scoperta del loro valore storico, geologico e naturale.

Obiettivi del Progetto

L’obiettivo generale del progetto è presentare e mettere in luce le caratteristiche naturali, geologiche, storiche e culturali delle caverne presso Perama, Zinzulusa, Montevicoli, Ceglie Messapica e Facciasquata. Per raggiungere questo obiettivo, il Progetto Ca.V.E. utilizzerà in maniera estensiva applicazioni tecnologiche innovative basate sulla realtà virtuale. Queste applicazioni saranno il mezzo per raggiungere un’esperienza live ed estremamente interattiva per gli utenti. Essi avranno inoltre accesso alle parti naturali, inaccessibili della caverna, consentirà alle persone con disabilità di ammirare la totalità della caverna e, infine, offrirà dei servizi con un nuovo valore educativo e d’intrattenimento.

Il Progetto non limiterà il suo campo d’azione alla costruzione dell’infrastruttura necessaria e allo sviluppo di una realtà virtuale, ma espanderà tra le altre cose il campo d’applicazione, adottando un approccio olistico che permetterà di scoprire attività complementari, compresa la fornitura di servizi pilota ed il rinnovamento / upgrade degli spazi circostanti.

Gli obiettivi specifici sono:

  1. Creare una realtà virtuale delle caverne: Perama, Zinzulusa, Montevicoli e Facciasquata. L’applicazione dovrà coprire: la nascita geologica e la storia evolutiva della caverna, l’esistenza di elementi geomorfologici (compresi eventuali fossili), la vita di uomini preistorici, l’evoluzione di flora e fauna nell’area vasta, l’inaccessibilità di alcune parti delle caverne e somiglianze-differenze tra le caverne delle aree di intervento.
  2. Aumentare la riconoscibilità delle aree di intervento sviluppando un’applicazione web di realtà virtuale (avendo come obiettivo un breve tour tridimensionale delle caverne e delle prefetture).
  3. Migliorare l’ambiente naturale e le caverne in generale (attraverso il rinnovamento deboli interventi).
  4. Promuovere congiuntamente le caratteristiche della caverna e rafforzare la collaborazione transnazionale scambiando esperienza, know-how tecnico e buone abitudini.

In questo modo, il Progetto Ca.V.E. attrarrebbe molti visitatori in più e massimizzerebbe l’utilizzo del potenziale educativo e d’intrattenimento delle caverne.

Risultati Attesi del Progetto

  1. Promozione innovativa dei valori naturali, geologici, storici e culturali delle cave delle aree di intervento. Ciò è raggiunto tramite l’esteso uso di moderne applicazioni di Realtà Virtuale. La Realtà Virtuale del Progetto consentirà un utilizzo ottimizzato delle caverne ad un livello di intrattenimento ed educativo, incrementando l’accesso alle informazioni di valore, eseguendo l’upgrade delle infrastrutture esistenti e fornendo nuovi servizi. Queste attività aumenteranno a dismisura la sensibilizzazione delle società locali riguardo al valore delle caverne (per esempio, gli studenti).
  2. Miglioramento e rafforzamento del flusso turistico verso le caverne. Il Progetto condurrà all’upgrade dell’identità di caverna e del valore nella consapevolezza delle persone. L’uso della realtà virtuale darà alla visita alla caverna un maggiore appeal per i gruppi di giovani e alle persone con disabilità, consentendo loro di accedere visivamente agli spazi. I visitatori apprezzeranno la ricchezza delle informazioni attraverso un gioco interattivo e user-friendly che avrà l’aspetto di una strada. Inoltre, il portale web congiunto incrementerà notevolmente il flusso turistico.
  3. La protezione del patrimonio naturale. L’utilizzo della realtà virtuale annullerà la pressione d’uso sulle caverne, causata dalla presenza fisica dei turisti (per esempio, le visite alle caverne possono essere ridotte e completate invece con Applicazioni della Realtà Virtuale, mentre l’accesso ad alcune zone delle caverne potrebbe essere temporaneamente proibito al pubblico, senza però impattare significativamente sui visitatori, ecc.). Inoltre, alcuni piccoli interventi sulla caverna avranno un impatto positivo sulla protezione degli spazi. Infine, le attività (come conferenze, portali web congiunti, gruppi di lavoro, sessioni di sensibilizzazione, ecc.) possono sostenere lo scambio delle buone abitudini, delle esperienze e del know-how tecnico a riguardo della protezione del patrimonio naturale come mezzo per supportare lo sviluppo sostenibile ed il benessere finanziario delle prefetture.
  4. Il Piano Congiunto del Progetto per la Promozione del patrimonio culturale e naturale delle Caverne nelle Aree di Intervento. Ca.V.E. sostiene ampiamente la collaborazione tra partner e progetti congiunti per massimizzare l’effetto del Progetto.